L'indagine-monitoraggio sui campi elettromagnetici
La ricerca dell'Associazione Volontari della Protezione Civile Un'operazione importante per l'ambiente
La ricerca è finalizzata alle fonti di emissioni nel territorio di Treviglio e nell'area del Com-Bassa Bergamasca. L'iniziativa, spiega il presidente Gianni Perego, permetterà di definire senza incertezza l'esatta situazione dell'elettrosmog in alta e bassa frequenza.


Strumento rilevamento TAOMA
Una fase della misurazione
L'interesse verso i campi elettromagnetici ha assunto negli ultimi anni un'importanza crescente, legata anche al contemporaneo e frenetico sviluppo di nuovi sistemi di telecomunicazione; gli impianti di questo tipo si sono diffusi in maniera capillare in ambito urbano, destando dubbi e preoccupazioni circa la loro pericolosità.

Ma anche l'intensificazione della rete di trasmissione elettrica, conseguente all'aumento della richiesta di energia elettrica, e l'urbanizzazione di territori precedentemente disabitati e caratterizzati dalla presenza di elettrodotti o di emittenti radiotelevisive, hanno contribuito a destare perplessità circa i possibili effetti sulla salute derivanti dalla permanenza prolungata in prossimità di tali installazioni.

Il fenomeno comunemente definito "inquinamento elettromagnetico" è legato alla generazione di campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici artificiali, cioè non attribuibili al naturale fondo terrestre o ad eventi naturali (ad esempio il campo elettrico generato da un fulmine); il termine artificiale si riferisce quindi ai campi prodotti da impianti realizzati per trasmettere informazioni attraverso la propagazione di onde elettromagnetiche (impianti radio-TV e per telefonia mobile), da impianti utilizzati per il trasporto e la trasformazione dell’energia elettrica dalle centrali di produzione fino all’utilizzatore in ambiente urbano (elettrodotti), da apparati per applicazioni elettromedicali, da impianti per lavorazioni industriali, nonché da tutti quei dispositivi il cui funzionamento è subordinato a un’alimentazione di rete elettrica (elettrodomestici).

E’ necessario però sottolineare una differenza sostanziale.

I sistemi di teleradiocomunicazione (impianti radio-TV, telefonia mobile) sono appositamente progettati e costruiti per emettere onde elettromagnetiche (irradiatori intenzionali), le quali sono alla base della trasmissione delle informazioni (audio, video, etc.); invece, gli impianti di trasporto, di trasformazione (elettrodotti) e gli utilizzatori di energia elettrica emettono nell'ambiente circostante campi elettrici e magnetici in maniera non intenzionale, ma come conseguenza diretta e inevitabile del loro funzionamento, che è basato sul trasporto e quindi sulla presenza e movimento di carica elettrica.

Per questi motivi, tra le varie attività dell’anno in corso, l’Associazione Volontari della Protezione Civile di Treviglio sta effettuando una nuova ricerca finalizzata alle fonti di emissione dei Campi ElettroMagnetici, nel territorio di Treviglio e nell’area COM - Bassa Bergamasca.

L’iniziativa, che non sarà né limitata nel tempo, né circoscritta al territorio di Treviglio, permetterà di definire senza incertezze l’esatta situazione dell’elettrosmog in alta e bassa frequenza ( linee alta tensione, linee elettriche ferroviarie, antenne e ripetitori telefonia e TV, ecc.), in particolare nelle vicinanze delle fonti di emissione e dove più sensibili sono i soggetti interessati.

Nell’ottica dello sviluppo delle strutture tecnologiche e industriali che si amplieranno sul nostro territorio nei prossimi anni, la ricerca, oltre all’individuazione del rischio attualmente presente, permetterà di avere una mappatura aggiornata di queste fonti di emissione, e conseguentemente di avere un riferimento di base che possa essere di utile rimando all’evoluzione delle infrastrutture previste.

I Volontari esperti nel settore impegnati nella ricerca hanno a disposizione l’apparecchiatura di rilevamento TAOMA, acquistata con il contributo della Banca di Credito Cooperativo di Treviglio. Si tratta di una adeguata e moderna strumentazione che rispetta tutte le conformità degli standards normativi italiani ed internazionali ( D.M. 381 del 10-09-1998, D.P.C.M. del 08-07-2003 e nuova direttiva europea 2004/40/CE, oltre alle line guida CEI 211-6 e CEI 211-7 ).

A tutt’oggi sono state monitorate, nel territorio di Treviglio, in più riprese, le aree della zona Nord , il quartiere Ovest di Treviglio e l’area PIP 1.


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  Inviato da admin   sabato 16 maggio 2009 - 08:58:21
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